| Z-LAB |
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| Mercoledì 07 Ottobre 2009 07:23 |
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Qualsiasi surfista è per definizione uno che rischia costantemente di farsi male nella pratica sportiva, ma di questo generalmente si guarda ben poco, affrontando con la proverbiale (in)coscienza e per puro spirito di divertimento situazioni spesso pericolose.
Il laboratorio di PupoZ viaggia su una media di 15 tavole la settimana, riversando sulle nostre bambine quasi 100 litri di resina l'anno: "Negli ultimi anni il "I quad sono arrivati di recente, prima sempre e soltanto tri-fins.. Ogni tanto arrivano con le pinne fisse, ma è il sistema FCS a fare da padrone" continua. Di fatto il mercato dei modelli, per eterogeneo che sia, si è evoluto verso forme e volumi decisamente più congeniali alla onde di casa nostra; il 70% delle tavole presenti ha una larghezza superiore al 18 1/2, e oltre ai quad, a semplificarci ulteriormente la vita in situazioni di sgonfiezza, non mancano pod e retro-fish. Oltretutto, c'è soltanto una 6'3", è un caso? "No. Mi arrivano sempre meno tavole lunghe; sarà perchè le condizioni per utilizzarle si presentano meno, e anche perchè i nuovi volumi consentono stabilità a prescindere dalla lunghezza: un esordiente può decidere anche per una 6'0"; niente di strano se le altre misure sono 20 1/2 x 2 1/2 !". Le classiche shortboard sono quasi tutte bianche, un ottima tela per aerografarci sopra su richiesta, magari copiando le linee di un pro; nella foto a destra una JS riparata e aerografata su una linea di Joel Parkinson. "Quello che mi viene chiesto più spesso è far sparire le riparazioni; per alcune è semplice, per altre devo usare tinta su tinta varie tonalità di bianco, un lavoro che ho imparato a Bali! In realtà il problema si presenta solo in caso di ultilizzo massiccio di microsfere, cioè su riparazioni importanti; per tutte le altre è la resina a fare la differenza". I materiali usati nel laboratorio sono gli stessi di tutto il mondo; resina Silmar e stuoie Excel. Non c'è nessuna tavola in surftech "Non ho mai amato la resina epossidica, e ne arrivano poche, sopratutto longboards". Dopo Tuflite, TL2, blue systems, SLX etc etc, c'è da scommettere che la nuova frontiera arriverà presto (e forse sarà più fortunata). Intanto Channel ha tirato fuori una tavola dall'anima vuota, completamente in legno; una volta più delle altre, un opera d'arte! Come in ogni laboratorio che si rispetti, non manca la tavola dello sfortunato di turno che Diego si accinge a riparare; troncata in due da un onda meno simpatica delle altre. "Quanto ci metti a finire questa?" - "Stasera è pronta". Contacts: Diego "PupoZ" Cadeddu
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numero di tavole vecchie è sensibilmente diminuito, per dare spazio a modelli recenti", commenta Diego mentre carteggia un quad Pukas. In effetti a guardarsi intorno, più che in un laboratorio sembra di stare in un surfshop; considerando che chi esordisce spesso e giustamente si accontenta di un usato, le tavole nuove sono indice di un altissimo numero di appassionati che rinnova con costanza l'attrezzatura, oltre a prendersi la briga di mantenerla efficiente.