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La regione cancella la conservatoria delle coste PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Luglio 2010 15:10
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LETTERA APERTA PER LE COSTE DELLA SARDEGNA
Siamo i collaboratori dell’Agenzia Conservatoria delle Coste della Regione Sardegna. Siamo ingegneri,
architetti, geologi, progettisti europei, biologi marini, naturalisti, esperti in turismo e comunicazione.
Solo due anni fa frequentavamo master e dottorati in tutta Europa, facevamo le nostre esperienze
internazionali con un’idea in testa: quella di poter tornare in Sardegna per mettere a disposizione le nostre
competenze e applicarle nella nostra terra.
Ci è stata data la possibilità di farlo attraverso il programma Master and Back, uno strumento messo a
disposizione dalla Regione Sardegna a favore dei giovani sardi altamente specializzati, per evitare la
dispersione di risorse umane e contenere la disgregazione sociale in atto sulla nostra Isola.
Abbiamo scelto di mettere la nostra professionalità a disposizione della Conservatoria delle Coste,
accettando un contratto da precari, rinunciando a lavori da professionisti meglio retribuiti. Lo abbiamo
fatto perché crediamo profondamente nell’idea di sviluppo che la Conservatoria oggi rappresenta, basato
sulla gestione integrata delle aree costiere, sul riuso dei beni in stato di abbandono, sulla valorizzazione
delle risorse locali, sul coordinamento con le principali iniziative in campo mediterraneo ed internazionale.
In una parola: su un’idea di sviluppo sostenibile. Lo stesso sviluppo sostenibile di cui il più delle volte non si
comprende il reale significato.
Oggi apprendiamo dalla stampa che l’Agenzia con la quale collaboriamo, per decisione della Giunta, verrà
“cancellata”. La Conservatoria viene quindi considerata un ente superfluo da “tagliare” per favorire “scelte
strategiche poste alla base dell’azione di governo per lo sviluppo, le infrastrutture, il contrasto alla povertà,
le politiche per il lavoro”. La realtà è esattamente opposta.
Conservare il patrimonio costiero della Sardegna vuol dire seguire una scelta strategica capace di riattivare
realtà fortemente compromesse dalla profonda crisi che stiamo vivendo, attraverso un investimento a
lungo termine che mantenga e valorizzi i beni ambientali, storico-culturali, e umani che rappresentano i
fattori produttivi primari della nostra economia.
Per questo è importante la creazione di posti di lavoro nel Sulcis legati alla realizzazione del primo ostello
ecosostenibile della Sardegna, la cui riqualificazione è affidata ad imprese sarde e per la cui gestione si
stanno tenendo i corsi per formare i giovani del territorio attraverso tirocini di alta formazione all’estero e
renderli competitivi con il mercato europeo.
Non è di secondaria importanza il programma di sviluppo per l’Isola dell’Asinara, nella quale l’Agenzia sta
realizzando un polo sperimentale sul turismo ad “impatto zero”, attraverso il recupero dei beni dismessi e
la creazione di centri di turismo alternativo. Nel borgo di Cala d’Oliva, entro quest’autunno partiranno i
bandi pubblici per la realizzazione di un ittiturismo, di un albergo diffuso e di un ristorante a filiera corta
basato sull’offerta e sulla promozione di prodotti locali.
Portiamo avanti diverse azioni di educazione e di sensibilizzazione ambientale con scuole e comuni per la
fruizione responsabile delle nostre spiagge affinché i sardi conoscano, apprezzino e si riapproprino del loro
territorio.
La manovra proposta dalla Giunta, finalizzata ad una “maggiore razionalizzazione della spesa” limiterà in
realtà l’accesso diretto a fondi nazionali ed europei che hanno permesso di attivare il recupero delle torri
costiere del patrimonio regionale, il progetto FOR ACCESS per la fruibilità delle fortificazioni costiere, il
progetto PERLA per la sicurezza della balneazione e l’accessibilità alle spiagge, e il progetto GIRA per
rilanciare l’economia dell’astice a Castelsardo, del polpo a San Vero Milis, e del riccio di mare a Buggerru ed
Arbus rivolto a tutti gli operatori della pesca di questi territori costieri.
Le funzioni dell’Agenzia “saranno assegnate a servizi della presidenza o di alcuni assessorati”. Questa scelta
è, a nostro avviso, un mezzo attraverso il quale si interromperebbero inevitabilmente le dinamiche che
hanno permesso alla Conservatoria di diventare un esempio di efficienza e produttività, una fucina di idee
che coniugano la tutela ambientale e lo sviluppo economico riconosciuta ed apprezzata a livello nazionale
ed internazionale.
Noi, collaboratori dell’Agenzia Conservatoria delle Coste, non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare a
questa opportunità lavorativa, e vogliamo realizzare, con i fatti, un’idea concreta di sviluppo nella ferma
convinzione che rappresenti l’unica strategia possibile per la Sardegna.
Claudia Dessy (geologo)
Nicola Lecca (architetto)
Matteo Lecis Cocco-Ortu (ingegnere)
Elisa Mura (pianificatore)
Noemi Murgia (consulente turismo sostenibile)
Antonello Naseddu (architetto paesaggista)
Barbara Pintus (progettista europeo)
Manuela Puddu (ricercatore)
Tiziana Saba (biologo marino)
Gabriele Sanna (naturalista)
Maria Pina Usai (architetto)
 

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