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Fisurf e Surfing Italia (1 in linea) (1) Ospite
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Discussione: Fisurf e Surfing Italia
#897
Fisurf e Surfing Italia 5 mesi, 1 settimana fa Karma: 0  
Qua di seguito riporto il mio commento, già presente in home page, riguardo i recenti fatti Fisurf/Surfing Italia. Chi vorrà potrà replicare iscrivendosi al forum.

La disintegrazione della politica nel surf e degli ideali di una nazione sportiva
di Antonio Muglia

Leggo con sorpresa: “E’ PARTITO L’EUROSURF SENZA IL TEAM ITALIANO”. Pochi ricorderanno, credo, la mia lettera aperta nella quale criticai l’operato Fisurf. Ero giovane, nuovo nel mondo del surf e molto inesperto, però avevo già capito una cosa: la Federazione non era un ingranaggio ben oliato. Sono passati sette anni da allora e mi sono sempre tirato fuori, dopo quella delusione, da ogni possibile impegno in ambito associazionistico ogni qualvolta mi è stato proposto. L’avvicendamento di allora tra Frugoli e Spinas avvenuto con un largo consenso, purtroppo subito perso, ha portato alla nascita della Surfing Italia, nuovo movimento promosso dalle personalità più influenti nel mondo del surf. La speranza e l’attesa non furono disattese negli anni e questa nuova associazione, che voleva a tutti i costi far fuori la precedente federazione e acquisirne le “doti” ha tenuto banco e raccolto tantissimi club e consensi, più di quanti la Fisurf aveva fatto mai. Poi il crack, o in termini politici, crisi. Tutti si sono presto dimenticati delle coincidenze degli eventi, e nessuno forse notò che Surfing Italia ha iniziato la sua discesa dopo che il suo Presidente Graziano Lai si è dimesso (salvo poi ritornare alla guida, ma con un ruolo molto più defilato). Col senno di poi è evidente ciò che sospettavo: Graziano è non solo l’anima portante, ma anche il collante di diverse correnti all’interno di SI. Fin qui il campionato SI 2009 è stato un disastro. Due tappe sono già saltate. Certo, una –Bugerru- per l’impazzimento delle previsioni, cosa del tutto naturale e da mettere in conto; ma l’altra –Imperia- per forfait dei giudici, cosa ben più grave e non giustificabile, nonostante il diritto di sciopero sia sancito dalla Costituzione (la mia è, ovviamente, ironia). Nel frattempo un lungo vuoto agonistico e informativo da parte di Fisurf a livello italiano, del quale presto tutti si sono abituati, e l’organizzazione della squadra nazionale per qualche uscita estera. Poi ancora una beffa per SI. Prima Nicola Bresciani, rappresentante atleti e poi tutto il team Inside si tolgono dai giochi. Non si tratta di un ritiro da poco: all’interno ci sono vari ex-campioni Italiani e tra gli atleti più forti in Italia. La pausa estiva però rallegra gli animi e a settembre l’annuncio shock, che nella sostanza è questo: Fisurf e SI hanno iniziato un dialogo che li porterà al tanto agognato ricongiungimento. Non prima però di un’importante delusione a livello mondiale con la Fisurf che in Costa Rica presenta una squadra confusa. A proposito trovo interessante una breve digressione. Al termine del mondiale mi arriva un’informativa del Manager sportivo del Perù Nino Lauro dove descrive dettagliatamente i risultati dei suoi atleti e fa un quadro complessivo della situazione. Oltre all’eccellente risultato della sua squadra (6°over all) scopro che questa paese, considerato terzomondista, paga il viaggio, il vitto e l’alloggio a tutti i suoi atleti, è stato accompagnato da vari giornalisti e fotografi, all’interno della squadra manageriale c’erano figure come il preparatore atletico-nutrizionista, un giudice ufficiale ed un tecnico selezionatore, oltre a Nino Lauro in qualità di capo-squadra. Rimango basito e mi vergogno: la nazionale di surf italiana chiede ai suoi atleti di pagarsi tutte le spese. Torniamo a noi: Fisurf e SI unite. Inizia il dialogo e pubblicamente (ma in notevole ritardo) si chiede agli atleti di dare le loro disponibilità per i campionati Eurosurf 2009. Cito Surfcorner: “l'Italia sarà assente dalle competizioni dopo che all'annuncio congiunto delle due federazioni italiane che cercavano atleti, nessuno ha dato la propria disponibilità eccetto Alfo Scavone”. Rimango ancora una volta sconcertato. Alfo, come sanno tutti, è un bravissimo atleta e tutti gli vogliono bene. Ma è possibile che si sia fatto avanti solo lui? E’ allora evidente che il distacco che le diatribe di questi anni hanno causato, così come accade nella politica “vera” italiana, è immenso e sotto gli occhi di tutti. Una perdita di fiducia nelle istituzioni, in questo caso organi federativi e nei loro rappresentati: atleti da una parte dunque (a fare freesurf e partecipare a gare uniche e con ricchi montepremi) e soggetti istituzionali dall’altra. Insomma, una prima bocciatura al possibile ricongiungimento da parte dell’opinione pubblica. I motivi potranno anche essere validi e vari, resta il fatto che tra le decine di atleti italiani “papabili” nessuno ha voluto far parte della nazionale, cosa che dovrebbe essere invece motivo di orgoglio. Chiaro, i pochi annunci senza passione non hanno convinto nessuno, perché nessuno forse ci crede più, o quasi. Nel frattempo l’Eurosurf è partito senza la nazionale italiana. Che ci sia d’insegnamento il fatto che l’unico che si è fatto avanti è Alfo che come tutti sanno è di origini brasiliane e volente o nolente, crisi SI e affari Fisurf, è sempre presente sul campo con un sorriso in faccia e non si tira indietro mai, a riprova delle tante critiche rivolte alla partecipazione degli oriundi nella selezione nazionale. Un italiano vero che vuole rappresentare la sua nazione a tutti i costi ma anche un punto di riflessione da cui partire, per tutti i politici del surf, per riavvicinare gli atleti e metterli sotto un’ala, possibilmente una sola, che sia non solo aggregante e protettiva, ma anche motivo di vanto per tutta la nazione.
Muglia (Utente)
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#901
Re:Fisurf e Surfing Italia 5 mesi, 1 settimana fa Karma: 0  
Pubblico per intero la mail pervenuta alla redazione di Wipeout.it dell'atleta Alessandro Pardini.

Ciao Antonio, forse non ci conosciamo o forse sì, magari ci siamo
visti in acqua in qualche occasione, sono alessandro pardini di
viareggio, longboarder. Anch'io ho una lunga esperienza di federazioni.
ricordo ancora le prime gare di bodyboard (93/94) con l'asi di
alessandro dini, poi il frugoli, spinas e tutto il resto, ho anche
partecipato a due indimenticabili trasferte della nazionale (portogallo
98 e sud africa 2002).
Ti scrivo perchè anch'io, come te, sono rimasto indignato per
l'accaduto.
Innanzi tutto per le notizie tendenziose apparse su surfcorner; puoi
in seguito leggere il carteggio, vederti la correzione "politically
correct" fatta da loro ma comunque non rispondente ai fatti; anche la
tua versione, se permetti, non la sposo in pieno: gli atleti, almeno
quelli long, hanno dato disponibilità anche a pagarsi il viaggio etc;
peraltro, salvo fatti che non conosco, tutte o quasi le trasferte delle
varie nazionali sono state autofinanziate da chi volev partecipare;
forsa l'ultima vera trasferta fu il portogallo 98 ( primi anni del coni
quando ancora c'era il totocalcio, tutto pagato, vestiti, vitto
alloggio, aereo etc; poi superenalotto,, miseria del coni, traferte da
pagarsi sud africa 2002 ci siamo pagati tutto, nemmeno mezzo sponsor
per un paio di short).
La colpa come ben sai non è degli atleti ma di chi tesse le tele; se
vi fosse la volontà di andare basyterebbe solamente uno che dà la
disponibilità e almeno lui si iscrive, forse qualcun'altro si
aggrega........
La verità a mio avviso è che non c'è stata convergenza, accordo sul
chi e sul come e è stato preferito non farne di niente.
Questo lassismo e mancanza di voler fare si è visto nei vari
campionati: short e long al quale partecipo.
A tutt'oggi, dopo aver saltato tappa in sardegna perchè il mare " non
era nella giusta direzione, quando facciamo gare con 30 cm.......),
aver fatto gara in toscana fuori tempo amssimo e fuori periodo di gara
(primi di luglio) e fatta una gara astrusa, fatta a forza domenica 23
luglio a banzai, pieno esodo estivo, ovviamente minimo di partecipanti
perchè in estate e perchè fuori periodo di gara ( se uno era in
ferie?), la gara in sicilia programmata a settembre non viene nemmeno
allertata.
Sono passate due belle perturbazioni da se, e sabato/dom ottima da
no. Niente. nè un avviso positivo o negativo, se provi a contattare
qualcuno segreteria tel, se mandi sms o mail non rispondono.
Almeno lo dicano che non la vogliono fare perchè .......saranno anche
cavoli loro, ma almeno ci mettiamo l'animo in pace.
resta il fatto che 50 euro di iscrizione li vogliono subito
promettendoti 5 gare.
In molti inoltre gli sono andati in cuffia; cito I Colombini di
Andora che dovevano organizzare gara master e sup, peraltro molto
vicini a i vertici si.
E nessuno che si sia premurato di ovviare.
E non è la mancanza di onde, di soldi, di giudici...........non si è
capaci o non si ha voglia; un esempio per tutti: in adriatico sono
state svolte tutte le tappe del regionale short, sono pronti per gara
long e sup a breve (ci saranno più onde che in sardegna, più giudici
che in liguria?)
Che dirti....peccato. mi sono sempre divertito a girare, surfare
porti nuovi, conoscere persone etc. mi sa che per un pò..........
Quello che mi scoccia di più e che ci prendono per il culo
gratuitamente, quando personalmente preferirei più trasparenza.
Concordo con te che senza Graziano Lai, che personalmente stimo molto
e rispetto, è un bel casino.
Se vuoi rendi pure pubblici i miei discorsi, soprattutto su surftotal
che ha tenuto un atteggiamento obiettivo e di giusto sarcasmo
sull'accaduto, cosa diversa da surfcorner che ha pubblicato notizie
false e tendenziose, peraltro rettificate solo in parte e nello stesso
script (non facendo un nuovo articolo: saddio chi la legge la
rettifica) nb. la mia risposta a loro è antecedente alla mia lettura
della rettifica, dopo ho lasciato stare tanto non ce n'è)
Ciao
Alessandro
Muglia (Utente)
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#905
Re:Fisurf e Surfing Italia 5 mesi, 1 settimana fa Karma: 0  

Caro Antonio,
mi sono sentito di scriverti perche’ anche io come Alessandro, che mi fara’ piacere conoscere di persona, diversamente da quello che scrive surf corner ho dato la mia disponibilita’ per partire per la missione in Jersey.
Vorrei solo far notare, la assurdita’ di chiamare una gara dove devono recarsi tante Nazioni in un posto come Jersey. E’ come organizzarla a Panarea in Italia! ( ho detto scherzando ad amici)
L’unica compagnia aerea ( per noi accessibile ) che vola su quell’isola e’ la British Airways che nonostante abbia rivisto la sua politica sul bagaglio sportivo continua a ritiene che le tavole da surf e windsurf siano bagagli “NON TRASPORTABILI”.
Gli hotel convenzionati con la gara erano hotel 4 stelle da 80 sterline minimo al giorno. Hanno forse scambiato i surfisti coi i calciatori?
Noi avremo dovuto affrontare un viaggio nel viaggio che avrebbe avuto costi esorbitanti arrivando a Parigi, noleggiando una macchina prendendo un traghetto ecc ecc e tutto questo in un periodo di pieno lavoro.
Io che a mie spese ho affrontato trasferte per rappresentare l’Italia anche come accompagnatore mi sento un po’ colpito quando leggo di “italiani veri che vogliono rappresentare le propria nazione”…….
Del resto, potro’ sbagliarmi, ma non ricordo altre manifestazioni dove l’Italia non abbia partecipato, ricordo piuttosto alcuni atleti chiamati che hanno preferito partecipare ad altre gare piuttosto che a quelle con la nazionale oppure ancora qualcuno che pur di vedere degnamente l’Italia rappresentata alle manifestazioni ha pagato di tasca le a proprie spese di viaggio ad atleti meritevoli.
Chi e’ senza peccato scagli la prima pietra!
Sicuramente i milioni di Italiani che speravano di vedere la nazionale del SURF a Jersey si saranno certamente consolati con una settimana di Champions League!!!

Federico Atzeri
Cagliari
atzeri (Utente)
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#920
Re:Fisurf e Surfing Italia 4 mesi, 3 settimane fa Karma: 0  
ciao a tutti!Secondo me il punto è semplice: in italia il surf non esiste. gli unici che seguono il surf sono i surfisti che per quanto in numero sempre crescente non raggiungono una comunità sufficente per il sostentamento, tramite i clubs, di una federazione, una nazionale, vari campionati ecc...
siamo un pò come i jazzisti.. più quelli che lo suonano di quelli che lo ascoltano e questa carenza di "pubblico" fa conseguentemente calare la forza di qualsiasi iniziativa.
Per tenere in piedi una fedrazione forte e motivata in un impegno quotidiano, finalizzata alla coordinazione di tutti gli aspetti che le competerebbero ci vorrebbero persone retribuite a dovere... allora si che vedresti la gente impegnarsi a cercare sponsor e quant'altro necessario!
ma dove andare a cercare il tanto necessario danaro??
forse si potrebbe immaginare di trasformare la federazione fisurf o surfing italia che sia in una vera e propria azienda che produce del fatturato che poi utilizzerebbe per autoalimentarsi in tutto!
registrare un logo col quale creare linee di tavole, magari di fattura made in italy, linee di abbigliamento da commercializzare, creare qualcosa nel settore turistico come corsi di surf lavorando in sincronia con i tour operator e così via...
come si finanzia l'ASP? io credo che sia una vera azienda.. Si farebbe la vera differenza fra una cosa fatta col tempo che trova da un'altra fatta con propensione professionale.
Non so se mai avremo un vero mondo del surf in italia... e poi mi chiedo: ma alla fine quanto lo vogliamo?
Le situazioni hanno bisogno di tempo per maturare e forse la nostra è un frutto ancora troppo acerbo!

Buone onde e poca gente a tutti!!
Giovanni.
jonnymarzo (Utente)
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